Una domanda sorge continuamente nel nostro servizio clienti e nei forum di settore: quanti grammi Infiorescenze di CBD o quante fialette Olio di CBD si può effettivamente detenere a casa o in viaggio? Chi cerca informazioni a riguardo trova soprattutto risposte vaghe o riferimenti al diritto tedesco, che ha ben poco a che fare con la situazione giuridica svizzera. La risposta breve in anteprima: in Svizzera non esiste una quantità stabilita per legge per il possesso di CBD. Il motivo, cosa succede realmente durante un controllo di polizia e a cosa si dovrebbe prestare attenzione quando si importa in Germania sono descritti di seguito.
I punti salienti
- In Svizzera non esiste un limite massimo previsto dalla legge per i prodotti al CBD con un contenuto di THC inferiore a 1 %: tali prodotti non rientrano nell'ambito di applicazione della legge sugli stupefacenti (BetmG).
- I fiori di CBD legali e la cannabis THC illegale non possono essere distinti a occhio nudo o dall'olfatto; per questo motivo, singoli cantoni stanno ora puntando su un test rapido chimico.
- La confezione originale, la prova d'acquisto e il certificato di laboratorio (COA) non sono legalmente obbligatori, ma facilitano notevolmente un controllo.
- In Germania, per i prodotti a base di CBD vige un limite massimo di THC pari allo 0,3 %; i fiori di CBD svizzeri, che contengono fino all’1 % di THC, spesso superano tale limite, rendendo la loro importazione piuttosto delicata.
- All'aeroporto non vale il diritto svizzero, ma quello del paese di destinazione: vale la pena verificarlo prima del viaggio.
C'è un quantitativo massimo?
No – almeno non nel senso di una quantità fissa espressa in grammi o millilitri. Ciò che conta non è la quantità, bensì il tenore di THC del prodotto. Se questa è inferiore a 1 %, il prodotto non è considerato uno stupefacente ai sensi della Legge sugli stupefacenti (LStup) [2], in conformità con l’ordinanza del Dipartimento federale dell’interno relativa agli elenchi degli stupefacenti. In assenza di tale classificazione, non si applica alcuna delle norme quantitative previste per la cannabis ad alto contenuto di THC. Chi acquista fiori di CBD, Hashish di CBD oppure l'olio di CBD con un contenuto di THC inferiore a 1 % non rientra nell'ambito di applicazione della legge sugli stupefacenti, indipendentemente dal fatto che si tratti di due grammi o di due chilogrammi. Anche l’Ufficio federale della sanità pubblica afferma che i prodotti a base di CBD al di sotto di tale soglia non sono soggetti alla legge sugli stupefacenti [1].
Questo si confonde facilmente con la normativa sulla cannabis ricreativa, che esiste in via puntuale in Svizzera: nei progetti pilota cantonali, i partecipanti registrati possono acquistare quantità mensili limitate di cannabis con THC regolamentata, e la Germania, a partire dalla legge sulla cannabis del 2024, prevede un limite per uso personale di 25 grammi di cannabis con THC. Entrambi i dati riguardano tuttavia la cannabis psicoattiva al di sopra della soglia di THC, e non i prodotti a base di CBD come quelli venduti da Qualicann. Questa confusione è uno degli errori più frequenti che incontriamo nei colloqui con i clienti.
In pratica questo significa: anche un ordine più consistente di fiori di CBD per uso privato non pone problemi dal punto di vista della proprietà. A porre un limite in questi casi è più il buon senso che la legge: chi trasporta litri di olio di CBD o chili di infiorescenze deve aspettarsi che un agente di controllo faccia domande, ad esempio riguardo a una rivendita commerciale senza la necessaria autorizzazione. Ciò riguarda tuttavia il diritto commerciale e non quello sugli stupefacenti.

Cosa vale in un controllo di polizia?
In breve: è consentito possedere, trasportare e consumare CBD legale con un contenuto di THC inferiore a 1 %. Il vero problema non risiede nella legge, ma nella pratica, poiché la canapa da CBD e la cannabis da THC non sono distinguibili a occhio nudo. Alcuni cantoni hanno quindi introdotto un test chimico rapido: un piccolo campione viene inserito in un kit di analisi contenente due fiale di vetro, che vengono schiacciate. Se il liquido diventa rosso, significa che si tratta di canapa con CBD legale; se diventa blu, significa che si tratta di cannabis contenente THC. Il controllo dura circa due minuti e costa alla polizia meno di cinque franchi a test [3].
Prima dell'introduzione di questi test rapidi, i campioni sospetti dovevano essere inviati in laboratorio, il che costava circa 300 franchi ad analisi e richiedeva giorni, il che per la persona interessata comportava solitamente un sequestro preventivo della merce. Oggi, secondo la polizia cantonale, un test di laboratorio è necessario solo se il test rapido risulta positivo al THC e la persona interessata contesta il risultato [3]. Ciò accelera notevolmente la stragrande maggioranza dei controlli, anche se non tutti i cantoni dispongono ancora dei relativi kit di test e alcuni continuano a puntare sulle classiche analisi di laboratorio.
Anche se il test rapido mitiga notevolmente la situazione, vale la pena adottare alcune semplici precauzioni: se possibile, conservate i fiori o l'hashish di CBD nella confezione originale con l'indicazione della varietà, conservate la ricevuta d'acquisto e portate con voi – se disponibile – il certificato di laboratorio (COA, Certificate of Analysis) del rispettivo lotto, ad esempio come PDF sullo smartphone. Nulla di tutto ciò è obbligatorio per legge, ma riduce sensibilmente i tempi di un controllo e toglie vento alle vele a eventuali domande.

Come distingue la polizia la cannabis CBD dalla cannabis THC?
Né dal punto di vista visivo né olfattivo: entrambe le piante appartengono alla stessa specie, Cannabis sativa, e si differenziano chimicamente principalmente nel rapporto tra THC e CBD – non nella forma, nel colore o nell'aroma del fiore. Questa indistinguibilità è stata a lungo il principale problema pratico nei controlli e uno dei motivi per cui alcuni corpi di polizia trattavano i consumatori di CBD con diffidenza generalizzata.
Il nuovo test rapido risolve esattamente questo problema per via chimica: il liquido reagente reagisce in modo diverso ai campioni a predominanza di THC e di CBD e mostra il risultato tramite un cambiamento di colore, senza che sia necessario il coinvolgimento di un laboratorio [3]. La procedura sostituisce così nella maggior parte dei casi la complessa e costosa analisi di laboratorio e fa chiarezza in pochi minuti, un vantaggio sia per la polizia che per i consumatori, che altrimenti avrebbero dovuto consegnare le loro infiorescenze di CBD come prove per giorni.
Portare il CBD in Germania: cosa vale?
Qui la situazione si complica notevolmente, poiché non appena si attraversa il confine svizzero, il diritto svizzero non è più applicabile. In Germania è legale vendere e possedere prodotti a base di CBD, a condizione che derivino da canapa industriale autorizzata nell’UE e presentino un contenuto di THC non superiore allo 0,3 % – un limite che nel 2023 è stato innalzato in tutta l’UE dallo 0,2 % allo 0,3 % [6]. I fiori di CBD svizzeri, invece, rientrano nei limiti di legge consentiti, con un contenuto di THC fino all’1 %, e superano quindi regolarmente il limite tedesco, anche se in Svizzera sono del tutto legali.
Ad aggravare la situazione c'è il fatto che l'importazione di prodotti a base di cannabis in Germania è fondamentalmente soggetta a regole severe: le infiorescenze essiccate, che non possono essere distinte visivamente dalla cannabis ad alto contenuto di THC, possono causare problemi alla frontiera indipendentemente dalla quantità trasportata, se non è disponibile una documentazione completa sull'origine, sulla varietà e sul contenuto di THC [5]. Fonti legali riferiscono inoltre che, durante i controlli a campione sui prodotti tedeschi a base di CBD, è stato riscontrato in modo sospettamente frequente un contenuto di THC troppo elevato – un motivo in più per cui le autorità tedesche esaminano attentamente il materiale simile alla cannabis [6].
Chiunque pianifichi un viaggio in Germania e desideri portare con sé prodotti a base di CBD fa quindi bene a puntare principalmente su prodotti con un contenuto di THC chiaramente indicato e basso e a tenere a portata di mano il certificato di laboratorio. Non vi è tuttavia alcuna garanzia che la merce venga accettata senza problemi alla frontiera; nel dubbio, la regola generale è: quando si viaggia in Germania, il modo legalmente più sicuro è procurarsi i prodotti autorizzati direttamente sul posto, anziché portare infiorescenze di CBD svizzere oltre il confine.
| Aspetto | Svizzera | Germania |
|---|---|---|
| Limite di THC per i prodotti a base di CBD | < 1 % | ≤ 0,3 % |
| Quantità di possesso legale per il CBD | Nessuno | Nessuna quantità fissa, ma requisiti di origine e di varietà |
| Base giuridica | Legge sugli stupefacenti (LStup) / OStup-DFI | Legge sugli stupefacenti tedesca (BtMG) in combinato disposto con la normativa dell'UE sulla canapa industriale |
| Importazione dall'altro paese rispettivo | Per lo più senza problemi per i viaggiatori | Rischioso in assenza di documentazione, poiché la merce svizzera spesso supera i 0,3 % |
CBD all'aeroporto: cosa considerare?
All'aeroporto vige una semplice regola di base: fa stato il diritto del paese di destinazione, non il diritto svizzero. Per i voli all'interno della Svizzera o verso paesi con una normativa sul CBD altrettanto liberale, la cosa non crea generalmente problemi. È invece opportuno prudenza in caso di viaggi verso paesi con disposizioni più severe – tra cui figurano, oltre alla Germania, anche l'intera regione degli Stati del Golfo, dove anche tracce minime di THC possono essere perseguite penalmente.
Al controllo di sicurezza in sé si tratta principalmente di oggetti vietati, non della composizione chimica del materiale vegetale; tuttavia, i fiori secchi possono attirare l'attenzione visiva e comportare un controllo aggiuntivo. Le stesse prove che aiutano in caso di controllo nazionale – confezione originale, ricevuta d'acquisto, certificato di laboratorio – sono utili anche in aeroporto, ma non sostituiscono la conoscenza delle leggi del paese di destinazione.
Chi viaggia spesso con prodotti a base di CBD dovrebbe verificare la situazione giuridica del rispettivo paese di destinazione prima della partenza presso una fonte ufficiale – come l'ambasciata nazionale o il ministero degli esteri del paese di destinazione – poiché le normative possono cambiare più rapidamente di quanto le guide di viaggio riescano a riportare. Una panoramica più dettagliata su questo argomento, inclusi ulteriori esempi di paesi, è disponibile nel nostro articolo sul CBD in viaggio in aereo.

Domande frequenti
Quanto CBD posso detenere in Svizzera?
Per i prodotti al CBD con un contenuto di THC inferiore a 1 % non esiste un limite massimo previsto dalla legge, poiché non sono considerati sostanze stupefacenti.
È legale il CBD in Svizzera?
Sì, i prodotti al CBD con un contenuto di THC inferiore a 1 % sono legali in Svizzera. Una panoramica dettagliata dell’attuale quadro giuridico è disponibile nel nostro articolo su Legalità del CBD in Svizzera.
Posso portare infiorescenze di CBD in Germania?
Dal punto di vista legale, no: i fiori di CBD svizzeri, con un contenuto di THC fino a 1 %, superano spesso il limite tedesco dello 0,3 % e possono causare problemi al momento dell’importazione.
Cosa succede se la polizia scambia i fiori di CBD per cannabis?
Nei cantoni con test rapido la questione si risolve solitamente in pochi minuti. Altrimenti, potrebbe rendersi necessaria un'analisi di laboratorio, fino alla quale la merce viene di norma sequestrata.
Qual è il limite massimo di THC per il CBD legale?
In Svizzera il limite è inferiore a 1 % di THC, mentre in Germania e nell’UE è pari al massimo a 0,3 % di THC.
Queste informazioni riflettono l'attuale situazione giuridica secondo la nostra migliore conoscenza, ma non sostituiscono una consulenza legale per singoli casi. In presenza di questioni giuridiche concrete, si consiglia di consultare un esperto o l'autorità competente.
Fonti
- Ufficio federale della sanità pubblica UFSP: Cannabis – Cannabis a basso contenuto di THC e CBD
- Fedlex: Legge sugli stupefacenti (LStup), RS 812.121
- Solothurner Zeitung: la polizia cantonale di Soletta introduce il test rapido per la canapa
- Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini UDSC
- Studio legale Kämpf: Importazione di cannabis ai sensi della KCanG
- Lo studio legale: la situazione giuridica del CBD in Germania
Per ogni lotto del nostro CBD Fiori mettiamo a disposizione un certificato di laboratorio aggiornato – pratico da tenere a portata di mano in caso di controlli o durante i viaggi. Una panoramica dei relativi rapporti di prova è disponibile nei nostri report di laboratorio.